Imprimere la natura

Vi ho parlato che Plumeria era ispirata alla mia-nostra concezione della vita.

Cosa significa in concreto?

Noi siamo capitani di una nave che è la nostra vita, e possiamo dirigerla andando in una direzione piuttosto che un'altra. Con il tempo ho maturato l'idea che per stare bene, dobbiamo dare spazio alle nostre emozioni, perché loro sono la vera bussola della nostra esistenza. Così ho deciso di dirigere la mia barca verso tutte quelle rotte nelle quali sentivo di stare bene, dove mi sentivo a casa.

E, a proposito di casa, ne ho una piccola in campagna dove mi trasferisco da maggio fino ad ottobre.

C'è dello spazio esterno, che mi permette di dedicarmi alla coltivazione di un piccolo orto.

(Una piccola parte del mio orto ricavata su pancali di imballaggio)

Così, un pomeriggio, guardando le bellissime foglie delle mie verdure mi è venuto in mente che sarebbe stato bello fissarle su dei tessuti che avrebbero potuto poi essere utilizzati per rivestire oggetti domestici.

Così l'idea teorica si è trasformata in cosa concreta. Avevo delle vecchie lenzuola che, con dei colori ho provato a tingere.

(Vecchie lenzuola tinte a mano, ispirandosi alla nuance del tessuto)

Ho sperimentato diverse tecniche naturali per fissare il colore. Poi ho provato a stampare le foglie di borragine, che cresce abbondantemente nel mio orto in modo del tutto spontaneo, così tanto che periodicamente sono costretta ad estirparla, altrimenti non nascerebbe altro .

Ho sperimentato che sono anche fantastiche da imprimere su i tessuti perché hanno una venatura molto definita e profonda che consente al colore di creare pieni e vuoti bellissimi.

Così una mattina mi sono presentata in studio con dei cuscini che avevo fatto realizzare con i miei tessuti tinti e stampati a mano, e tutti insieme abbiamo deciso che imprimere la natura era un modo sostenibile e semplice per creare collezioni. Una foglia può essere utilizzata tantissime volte per stampare, e pur essendo la stessa foglia, la stampa viene sempre diversa da quella precedente.

Ci piace molto la stagionalità di quest'idea, perché utilizziamo solo foglie del momento, foglie di scarto delle verdure che compriamo, o che derivano da potature, in autunno anche quelle che cadono naturalmente al suolo.

(Selezione di foglie utilizzate)

Potremmo stampare anche in serigrafia o in digitale, ma noi abbiamo scelto il gesto “d'imprimere”, che per noi è fissare un momento, imprimere per creare una cosa che sarà unica, perché quella successiva avrà qualche dettaglio o qualche sfumatura differenti dalla precedente. Anche i nostri tessuti sono tinti a mano, nessuno è uguale ad un altro per sfumature, intensità, piegatura della stoffa.

Il nostro progetto, nel corso del suo sviluppo è divenuto più ambizioso. Ragionando sulle nostre apparecchiature, a come  ci sarebbe piaciuto utilizzare la stoffa per apparecchiare la tavola,  cercando di risparmiare lavaggi e energia, abbiamo accettato la sfida di cercare di produrre delle tovagliette o sotto piatti in tessuto facili da pulire e mantenere. La ricerca dei prodotti che ci consentissero d'arrivare ad un risultato soddisfacente è durata circa un anno, e nel frattempo abbiamo fatto anche qualche errore. Il risultato ottenuto ad oggi, però, è veramente gratificante.

Le nostre tovagliette sono rivestite di tessuto, il cui decoro è rappresentato da foglie impresse a mano singolarmente, una diversa d'altra perché la natura è perfetta nella sua imperfezione, sono trattate con prodotti ecologici che le rendono pulibili e facili da usare e mantenere. Nella parte inferiore sono rivestite con sughero naturale, e questo consente loro di aderire perfettamente al piano d'appoggio. 

Poi, cosa più importante di tutte, rappresentano il nostro modo di vivere la vita, nate e sviluppate allo stesso modo e con la stessa dedizione con cui coltiviamo l'orto per il nostro fabbisogno familiare, rispettando i tempi e modi che ha la natura per darci i suoi frutti.

(Apparecchiatura con le nostre tovagliette a casa di Emanuele)

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